Collio Riserva

collio

Vitigno:    È un progetto nuovo, cominciato nel 2009, con cui si produce per la prima volta in azienda il Collio riserva, un bianco vinificato esclusivamente con i vitigni autoctoni Ribolla gialla, Malvasia e Friulano, fermentato in botti di legno da dieci ettolitri. Si riprendendo così quelle antiche tradizioni del Collio che furono inserite inizialmente nel disciplinare del Consorzio nel 1968, codificando un’usanza secolare che vedeva un uvaggio a base della varietà più diffusa – la Ribolla – con l’aggiunta delle altre due varietà più apprezzate dai consumatori: Malvasia istriana e (Tocai) Friulano. Quel «vino bianco del Collio» detto “Coglianer” per il mercato austriaco che a Trieste, come ci ricorda Francesco Babudri in un suo libretto del 1931, «una volta era di prammatica accompagnare alle trippe fumanti dopo la mezzanotte, quando ormai la imposizione del digiuno natalizio era scaduta». Un vino che, inoltre, può definirsi “Riserva” in quanto sottoposto ad un periodo di invecchiamento, compreso l’eventuale affinamento, non inferiore ad un anno.
Altimetria del vigneto:    I vigneti da cui nasce questo vino si trovano nei vigneti Bukova sul Monte Calvario e nei vigneti Ruttars, frazione di Dolegna del Collio, ad un’altitudine dai 120 ai 180 metri s.l.m.
Sistema di allevament:    Coltivati a cordone speronato e a guyot, con produzioni non superiori a 60 q.li/ettaro.
Vinificazione:    Ottenuto da pressatura soffice di uve raccolte in epoca tardiva. La fermentazione tumultuosa viene svolta in acciaio mentre la seconda fase viene svolta in botti di legno da 1.000, in rovere francese e di slavonia. Qui vi rimane fino ad agosto, momento in cui viene poi imbottigliato. Segue poi un ulteriore affinamento in bottiglia fino a novembre dell’anno successivo per essere messo in commercio quindi dopo due anni dalla vendemmia di produzione le uve vengono crio macerate per 24 ore, dopo di ché pressate e fermentate a temperature controllate. I vini vengono conservati “sur lie” fino ad imbottigliamento.
Colore:    Un bellissimo giallo dorato.
Naso:    Fine e complesso, fa dell’eleganza il suo punto di forza. Ha un bouquet che ricorda l’albicocca disidratata, la mela e note di crema.
Palato:    Morbido ed avvolgente, con un finale persistente, ha evidenti caratteristiche di un vino maturo che può ancora evolversi.
Temperatura servizio:    Va servito non troppo fresco, attorno agli 11 – 12° C.
Abbinamento:    Vino da aperitivo o da meditazione se servito piuttosto fresco. A temperatura più elevata è interessante con pesci saporiti al forno, carni bianche in umido o con formaggi stagionati.

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